Il progetto fotografico è parte di un lavoro sperimentale realizzato nel territorio del Monferrato casalese recentemente diventato patrimonio dell'UNESCO. I luoghi rappresentati sono quelli appartenenti alla cultura del vino e degli infernot, sono frammenti di spazi che l'uomo ha pazientemente modellato nel tempo creando nuovi equilibri e nuove tensioni. Le fotografie qui presentate possono essere pensate come il risultato ultimo di un'installazione ottenuta collocando sul terreno alcuni specchi nei quali si riflette il cielo compenetrandosi con la terra. Gli scatti si concentrano sui limiti di una finta apertura, immagine immaginaria che gioca sui contrasti cromatici del reale, tra i colori freddi dell'aria e quelli caldi della terra.
La doppia esposizione, realizzata direttamente con la fotocamera, genera un'immagine onirica che ha l'obiettivo di spostare lo sguardo dalla visione stereotipata della veduta paesaggistica ad una visione disorientante: l'osservazione disattenta, dovuta alla velocità del vissuto quotidiano, e la sovrapproduzione delle immagini, dovuta ad una iperstimolazione visiva, sono fattori che alterano la percezione del territorio. Esiste ancora uno sguardo contemplativo? La fotografia può "vedere" contemporanamente da diversi punti di vista? Nella fotografia possono coesistere un pensiero profondo e la ricerca di soluzioni estetiche?

Esposizioni e premi / exhibitions and awards
2015 - esposizione, l’Istituto Italiano di Cultura a Vienna, Austria
2015 - esposizione, Castello sul mare di Rapallo (Genova) nell’ambito della mostra Color Y Vida
2013 - esposizione presso la Galleria Spazio 23, Genova
2013 - esposizione a V-Art in the city, Palazzo Monferrato, Alessandria
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