La natura ci attira per ciò che di naturale è anche in noi, per i suoi ritmi, la sua immensità che ci contiene, la sua varietà e fragilità. Le immagini che compongono il progetto sono scattate in luoghi particolarmente significativi dal punto di vista naturalistico: dai parchi del Trentino alle colline del Monferrato. Il progetto “dromografie” vuole rappresentare una riflessione intorno al nostro modo di percepire la natura; la rapidità con la quale oggi percorriamo il paesaggio ci conduce ad un detrimento della significazione dei luoghi. Ciò che è piccolo perde definizione a favore di ciò che possiede una grande massa: il particolare lascia il posto alle grandi superfici dalle quali il nostro sguardo sfugge. Abolendo progressivamente la nostra nozione delle distanze (le distanze cognitive), la velocità, avvicinandoci violentemente, ci allontana in ugual misura dalle realtà sensibili. Più avanziamo rapidamente verso il termine del nostro spostamento e più regrediamo, al punto che la celerità potrebbe essere, in qualche modo, una miopia. (Paul Virilio, L’orizzonte negativo). Le “dromografie” sono sequenze di scatti che rappresentano elementi o ambienti naturali che, attraverso la sfocatura, il mosso e la zoomata, perdono nitidezza e parte dei loro dettagli: il paesaggio naturale viene trasformato dalla velocità, dalla fugacità dello sguardo. Ciò che resta sono frammenti che evocano situazioni spaziali soggettive, sensazioni legate alle tensioni generate dai segni e dal colore. Quando si decide sottrarre nitidezza, e quindi chiarezza, si da luogo ad una classificazione, si crea una gerarchia che istituisce una sequenza di livelli di attenzione. La sfocatura determina un senso di perdita, di appiattimento: avviene una distruzione del realtà a favore dell’astrazione. Le fotografie generano un ritmo altalenante tra nitido e mosso, tra identificabile e non riconoscibile, che ci obbliga ad effettuare acrobazie dello sguardo. Ciò che vediamo diventa ciò che ci attendiamo di vedere, che non sempre coincide con la realtà.

Esposizioni /Exposition
2013 – Brescia, Biennale di Brescia
2008 – Roma, progetto Confini06, Istituto Superiore Antincendi, con Massenzio Arte.
2008 – Firenze, progetto Confini06, palazzo Medici Riccardi, con Massenzio Arte.
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